mercoledì 11 novembre 2009

Giroarrosto

Tutto ebbe inizio con l’acquisita consapevolezza che il corso "Delfino 2" era solo il livello successivo al "Principiante".
Poi una breve parentesi con lo stile spermatozoo ubriaco, subito sostituito dallo stile orso.
Infine "Irma la dolce" sfogò le sue frustrazioni su una Renata provata da una lezione in quasi totale apnea ma respira, respira, respira… sono arrivata alla sesta lezione per me, dodicesima per gli altri.

Ieri Laura, l'istruttrice addestrata dai marines che mi considera un caso disperato ma recuperabile, ha proposto il “girarrosto”.
Sembravo una bobina impazzita che roteava nell’acqua, incurante delle corde che delimitano la corsia.
Sensazione indescrivibile, da provare: tre bracciate a stile, giro su se stessi, cinque bracciate dorso, giro su se stessi, tre bracciate stile…
Vedete solo di non divertirvi troppo perché le capocciate a fondo vasca fanno male!

lunedì 9 novembre 2009

Aspettando Btale...

"Hoè me cuffa? Hoè me cuffa? (Dov'è la mia cuffia?)" ripete Luca da giorni.
E così dopo una breve parentesi del ciuccio, scoperto a due mesi e abbandonato a otto; dopo il titti, la pezzolina colorata che tiene sempre con sè dal dicembre scorso; ora c'è una cuffia da piscina azzurra, vecchia e fuori mercato.
Da qualche giorno Luca la porta e dimentica ovunque costringendoci a cercare il suo cimelio del quale è impensabile trovare un modello identico in qualsiasi negozio.

Ieri davanti al babbo natale ballerino del supermercato c'era un bambino "gande" alto circa ottantacinque centrimetri imbacuccato nel suo piumino blu che stringeva un titti in mano e una cuffia azzurra nell'altra. Fissava incantato il suo "balla Btale (Babbo Natale che balla)".
Impossibile immaginare a cosa stesse pensando.

Caro Btale,
tra poco inizieremo a scriverti ogni giorno, cambiando l'elenco dei doni ogni volta, perchè prima di arrivare alla versione definitiva occorrerà una accurata revisione delle bozze, ma un regalo puoi iniziare a cercarlo subito: una cuffia da piscina identica a quella azzurra, se la perde sono guai!

venerdì 6 novembre 2009

Respira, respira, respira

Produzione di adrenalina ai massimi livelli: battito accellerato, respirazione affannosa.
Parte il piano scarica tensione.
Faccende domestiche, pulizia di auto e box con l'aiuto dei bambini, un po' di nuoto: che fortuna aver saltato martedì!
La quinta lezione per me, undicesima per gli altri , era proprio il rimedio giusto: trenta minuti in immersione a fare bolle sotto l'acqua per affogare la paura!
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Questo ieri.
Oggi non so cosa dire, ho bisogno di tempo per metabolizzare il cambiamento e raccontare ma sono contenta e questo grazie anche a Moreno, Andrea, Angela... infondo qualcuno della vecchia guardia lo trovi sempre, ovunque!

giovedì 5 novembre 2009

Quando meno te l'aspetti...

Era iniziato così, più o meno un anno fa.
Poi...
Per un anno stessa strada, edificio, piano, ufficio.
Per un anno il mio solito "buon giorno ragazzi" intervallato da un "ciao Mara, ciao Piero" ai colleghi di sempre.
Per un anno ho accettato di essere una "mamma che lavora" inadatta alle regole che il lavoro stesso cerca di imporre, ho rinunciato a cambiare quando l'unica alternativa possibile uccideva il mio sogno più grande, ho smesso di sperare che prima o poi qualcosa cambiasse.
Poi...
"Ho sentito che lì non ti trovi bene. Cosa aspetti a venire a lavorare con me?"
"Ho il part time, le trasferte a Roma sono out..."
"Le tue sei ore non sono un problema e poi esistono le videoconferenze. Non voglio sentire altro. Dimmi solo se ti interessa."
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Ecco è andata più o meno così.
Ieri la conferma che con il primo dicembre sarei passata a nuovo incarico, nuova funzione, stessa società.
Oggi, cinque minuti prima di spegnere il pc, mi hanno detto che il primo dicembre è già domani.
AIUTO!
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PS: Ragazzi torno a salutarvi, devo ancora organizzare il trasloco!

mercoledì 4 novembre 2009

Ho trovato il ragazzo sitter!

Al supermercato vicino a casa hanno da poco assunto un nuovo commesso. Un ragazzo giovane, dall'aspetto irlandese con i capelli rossicci e gli occhi chiari. Simpatico, estroverso.
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Il ragazzo si è conquistato l'affetto e la simpatia di Marco e Luca anche grazie a consigli su come fare marachelle e disobbedire alla mamma: "Bello questo flauto, dovete suonarlo la sera tardi quando tutti dormono!". Inutile scrivere che da quando hanno conosciuto il nuovo commesso vogliono sempre passare da lui.
Il ragazzo ci sa fare con i clienti: ha sempre una battuta pronta, un sorriso e un complimento anche per le vecchiette. Inutile scrivere che alla mamma non dispiace passare dalla sua cassa.
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Ieri davanti al nostro amico c'erano due carrelli colmi in coda e alla cassa vicino nessuno. Scelgo la via di uscita più rapida, faccio per togliere i prodotti dal carrello quando Marco inizia a piangere disperatamente perchè vuole passare dal suo amico. Il pianto contagia il fratello. Cerco di dire che anche il nuovo commesso è simpatico, non ci crede nessuno. Il nostro amico se ne accorge chiama Marco, lo fa avvicinare a lui, lo prende in braccio, gli chiede se vuole provare a far passare i prodotti sul lettore ottico. Marco è felicissimo. Luca protesta imprigionato nel carrello ma il nostro amico non si risparmia e si sofferma a chiacchierare anche con lui. Salutiamo, mi scuso un po' imbarazzata con i clienti della cassa accanto che attendono in coda e con il commesso che avevo di fronte rimasto zitto e indifferente al tutto.
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Esco pensando che quel ragazzo ha davanti a sè una brillante carriera come commerciale, ma dovesse decidere di fare il baby sitter ha già trovato dove andare.
C'è solo un piccolo neo: l'avvallo del marito!

martedì 3 novembre 2009

Voglio la caramella che a me piace tanto....

"Mamma voglio la palla dei gormiti dell'acqua, la voglio gialla!"
"Vorrà dire che la chiederemo a Babbo Natale che tra poco arriva."
"Ma io la voglio adesso, andiamo a comperarla."
"Marco non possiamo comperare tutto quello che vedi. Lo zio te ne ha regalata una verde proprio ieri, mi pare che hai già tantissimi giochi, no?!"
"Ma io non li voglio più questi giochi, voglio solo la pallina gialla dei gormiti dell'acqua."
"Marco smettila, non comperiamo nessuna pallina. Sai che ci sono bambini che non hanno nessun gioco e non chiedono in continuazione alla loro mamma palline e gormiti?
"Ecco gli regaliamo i miei giochi e io compero la pallina gialla.... Perchè non hanno nessun gioco?"
"Perchè non tutti hanno i soldini per comperare i giocattoli. Nemmeno la mamma aveva tutti questi giochi da piccola ma era contenta comunque. Tu invece stai facendo capricci per una stupidissima pallina. Sei grande ormai!"
"Mamma sei andata a lavorare oggi?"
"Sì Marco, mi hai visto!"
"Se sei andata a lavorare ti hanno dato i soldi e allora tu i soldi per la pallina ce li hai!"
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Inizio a odiare i compleanni: i bambini ricevono sempre tanti, troppi regali. Non fanno in tempo a desiderare qualcosa che subito viene loro regalata da qualcuno. I giorni successivi le richieste aumentano. Non voglio che crescano pensando che tutto gli è dovuto e che tutto è possibile avere. Urgono provvedimenti!

lunedì 2 novembre 2009

British Style

Negli anni '20 si diffonde in Europa il "Dada" o Dadaismo.
Il movimento interessa soprattutto le arti visive e si impone per il suo anticonformismo: nessuna convenzione, ragione o logica del passato; si esalta la stravaganza. Gli artisti cercano una nuova libertà creativa, utilizzano forme alternative, suscitando spesso derisione e umorismo.
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Andrein, proprietaria del Mode Center in quel della Brianza, mia parrucchiera da anni, era tornata all'una di notte da Londra.
Una settimana di corso nella capitale dello style, una full immersion nel London fashion trend, un revival del Dada movement.
Mi ha accolto con entusiasmo: "La stavo aspettando, torno ora da Londra , ho un taglio che fa per lei, o meglio per una testa come la sua!"
Andrein sa che amo i tagli corti e che mi fido ciecamente di lei e della sua abilità con le forbici, non le avrei mai detto di no.
"Tagliamo cortissimo la parte bassa per lasciare cadere la massa restante dall'alto creando un effetto volume ma spettinato naturale grazie al gioco di asimmetrie, un po' come i capelli dei bambini appena alzati o delle dolls (bambole) che andavano di moda negli anni 20, nel periodo Dada."
Andrein, generalmente sienziosa, si è poi dilungata a raccontarmi la sua settimana oltre Manica, si è compiaciuta per la riscoperta del corto da parte delle giovanissime girls. Quando ha aggiunto che i tagli corti non devono restare solo sui cataloghi di moda ho inizato a temere. "Li avete mai visti i tagli corti sulle riviste di moda?"
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Dopo 45 minuti di taglio accuratissimo, sotto gli occhi di assistenti e clienti dallo sguardo compassionevole, la mia testa perfetto British Style è uscita dalle abili mani pronta a far ridere il mondo.
Io non ho in mente le bambole degli anni '20 ma mi pare strano che le bambine di allora potessero apprezzare una bambola dalla testa che sembra disegnata da Picasso.

PS: a grande richiesta il taglio!