Siamo arrivati all’ultimo giorno di escursioni, abbandoniamo il trekking per un giro completo dell’isola di Lipari in e-bike. E’ l’escursione che temo di più: 38Km in sella, deleteri per il mio fondoschiena e le mie ginocchia! Fortunatamente il supporto elettrico è di grande aiuto: tutto il percorso è stato "azzera supporto nelle discese, metti il supporto al massimo nelle salite". Ma andiamo con ordine.
Ritirate le biciclette elettriche da Bruno, ci dirigiamo verso Canneto e poi a seguire Porticello, Acquacalda, Caolino e Varesana.Questa prosperità industriale
ha però lasciato un'eredità dolorosa. La lavorazione in ambienti chiusi
esponeva i lavoratori alla polvere di silice, causando una forma di silicosi
così diffusa da essere ribattezzata dai locali "lipariosi".
Nonostante ciò, la qualità della pomice di Lipari era tale da essere esportata
in tutto il mondo, arrivando fino in America per l'uso in edilizia.
Dal punto di vista
scientifico, la pomice è definita come una "schiuma di lava"
nata da eruzioni esplosive violentissime. La sua caratteristica più
sorprendente è la capacità di galleggiare grazie a celle d'aria interne
non comunicanti che le conferiscono un peso specifico inferiore a quello
dell'acqua. Già gli antichi Romani, fini conoscitori del materiale, la
utilizzavano per alleggerire strutture architettoniche colossali, come la cupola del Pantheon.
Il paesaggio portava i segni
di questa attività: le famose Spiagge Bianche un tempo bianche lo erano
davvero, in realtà erano nate dagli scarti della lavorazione industriale
scaricati in mare per decenni, creando distese artificiali. Oggi non è più
così, la cava è stata chiusa per motivi ambientali, e la pomice è stata man
mano portata via dal mare e dal vento.
Oltre alla pomice, questa parte di isola custodisce il caolino, un'argilla preziosa nata dall'alterazione idrotermale di antiche rocce. Sebbene all'esterno appaia rosa, il caolino di Lipari rivela un cuore di un bianco purissimo una volta spezzato. Estratto manualmente fino agli anni '70, veniva impiegato per produrre cementi chiari, medicinali e prodotti agricoli.
La chiusura definitiva delle
cave nel 2007 ha segnato la fine di un'era. Sebbene la nomina delle
Isole Eolie a Patrimonio dell'Umanità UNESCO mirasse a tutelare il sito,
la transizione verso una gestione culturale non è stata semplice. Il piano
originale prevedeva la creazione di un museo della pomice dove gli ex
operai potessero narrare la propria storia, ma una complessa vicenda legale tra
la Regione Siciliana e un curatore fallimentare ha bloccato il progetto.
Oggi, l’area delle cave vive un momento di incertezza, sospesa tra il degrado delle vecchie strutture industriali e il desiderio della comunità locale di preservare la propria memoria storica. Lipari rimane così un monito di come la bellezza naturale e l'archeologia industriale debbano trovare un equilibrio per non disperdere un patrimonio che appartiene, letteralmente, all'intera umanità.
Dal Piemonte: Aldo, un gigante dagli occhi azzurri. Ci ha deliziato per giorni con barzellette argute e battute sagaci. Più profondo di quanto voleva farci credere. Enrico un ottimo fotografo sempre sorridente, gentile e disponibile con tutti e sua moglie Alessia, solare e simpatica, che per amore del suo Enrico ha iniziato a camminare in montagna e adesso ci batte tutti! E poi ancora Luigina con un braccio infortunato e il suo Renato, solida e fondamentale spalla in questa vacanza. Una bellissima coppia che nonostante i tanti anni di matrimonio è apparsa subito complice e molto affiatata.
Dalla Romagna tre amiche: Marina,
Fabrizia e Patrizia. Tre pensionate “doc” simpatiche ed esuberanti che
hanno mostrato a tutti che divertirsi fa bene al cuore e divertirsi con le
amiche impedisce davvero di invecchiare. Nel loro gruppo hanno accolto Elena
dalla Brianza, donna dolce e sensibile, attenta a interiorizzare tutto quello che ci circondava, e Laura da Pordenone, la cui capacità
di ascolto tradiva quella che non era solo una professione ma anche una
missione… Cinque donne uniche, testimoni della forza della solidarietà tra donne.
Da Bergamo: Monica e Massimo.
Vicini a noi non solo geograficamente ma anche per età e professione. Apparentemente i più riservati del gruppo, ma una
volta rotto il ghiaccio, una piacevole ed affidabile compagnia.
Da Venezia: Federico, Stefania e la loro figlia maggiore Nita che con i suoi 33 anni era la più giovane del
gruppo. Loro, una coppia di ingegneri elettronici, sempre pronti a
impreziosire con il loro sapere le nostre escursioni. Una famiglia speciale a dimostrazione che l'amore è davvero la forza che muove il mondo.
E infine da Lipari: Giuseppe
la nostra guida. Un geologo innamorato della sua terra, conoscitore della sua
storia, dei suoi usi e tradizioni, abilissimo oratore. Non è stata solo una
guida, era uno di noi. E dietro le quinte la moglie Francesca con cui gestisce
l’agenzia: https://www.leisoleditalia.com/.
Insieme ci hanno regalato una settimana fantastica, ben oltre le nostre
aspettative.
Ed ora siamo pronti a riprendere la quotidianità carichi dell’energia che queste terre meravigliose ci hanno trasmesso.
PS: un grazie anche ad Aldo e Milena nostri vicini di casa fino a quattro anni fa, quando stanchi di Milano hanno lasciato tutto e si sono trasferiti a Milazzo. Ci ha fatto davvero piacere rivederli al porto anche se i tempi del nostro tour ci hanno concesso solo pochi istanti insieme.





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