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mercoledì 18 novembre 2009

Quando il tempo non c'è

Avrei voluto raccontare della seduta dall'estetista di sabato: una pulizia al viso non necessaria, a detta dell'esperta, che si è trasformata nel trattamento idratazione profonda per recuperare i 35 anni di incuria e che mi è costato uno sproposito tra intervento in loco e creme di mantenimento. Avrei voluto ma quando il tempo non c'è....
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Avrei voluto parlare dei progressi linguistici di Luca che mostra una predisposizione per l'inglese unica in famiglia. Nomina tutti gli oggetti preceduti dal nome di chi li possiede in perfetto genitivo sassone. La macchinina di Marco diventa: ah Marco' mainina; la nonna di Filippo diventa: ah Pippo' nonna. Il perchè dell'ah introduttivo e le imperfezioni fonetiche hanno cause non ancora individuate. Avrei voluto ma quando il tempo non c'è....
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Avrei voluto rispettare quanto richiesto dal test di ovulazione mensile, ma anche il desiderio in queste sere era poco più di un concetto metafisico Avrei voluto ma quando il tempo non c'è....
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PERO' ieri era martedì e come ogni martedì sono andata a nuoto: settima lezione per me, quattordicesima per gli altri. Anche se il tempo non c'è, non posso tacere. Ieri sera Laura, l'istruttrice stile marines, ha detto a me, proprio a me: "Ok Renata, parti tu, mostra agli altri come si nuota a Rana".

lunedì 26 ottobre 2009

Buon lunedì a tutti!

Uscire dalla metro e scoprire che il cielo sopra Milano è azzurro, una tonalità tenue forse un po' pallido ma luminoso; l'aria è fresca, accarezza, non punge le guance; la strada stranamente silenziosa. Pensare che oggi sarà una bella giornata.
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Non importa se hai alle spalle una notte bianca per colpa di una zanzara che ha massacrato i piedi di Marco e Luca costringendoti a quattro ore di grattini, non importa se in quelle quattro ore hai alternato due pause pipì del grande e altrettante pause pipì del piccolo, un lavaggio nasale, lo sciroppo per la tosse e due bicchieri di acqua e zucchero di cui uno troppo fredddo, non importa se hai cambito letto n. volte trascinandoti sempre dietro le due cozze.
Non importa se sei uscita di casa ancora addormentata, se ti sei fermata a chiacchierare con la tua amica M3 e hai saltato la fermata della metro per poi accorgerti che avresti fatto prima a ripercorrere la strada a piedi piuttosto che aspettare la linea di ritorno.
Non importa se sei vestita "bene" perchè non vuoi più sentire tuo figlio, quattro anni, dire: "Mamma questo maglione è meglio se lo metti in casa non fuori, mi sembri Ciarlina" e anche se tu non conosci Ciarlina, sai che ora lei indossa un comodissimo maglione mentre tu sei ingessata nel tuo gessato grigio.
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Sì oggi sarà una bella giornata! Buon lunedì a tutti!

martedì 13 ottobre 2009

Caro Silvio

Caro Silvio,
uomo dall’animo magnanimo e generoso, tu che aiuti le donzelle in difficoltà e ti accolli il peso di sistemare anche i loro mariti, tu che conosci l’animo femminile e sai cosa dire ad una donna per renderla felice, tu maestro di galanteria e seduzione, tu che non hai perso l’animo del fanciullino e ti diletti ancora a inseguire farfalle, tu che per tutte sei il “Papi” dei desideri.
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Tutte noi, tue discepole, ci siamo riunite qui oggi, lo facciamo con discrezione, senza clamore proprio come piace a te. Lo facciamo nella speranza che tu accolga il nostro invito a prenderti maggiormente cura di te stesso, a trascorrere il più serenamente possibile gli ultimi anni della tua vita lontano da un mondo che non ti ha capito.
Il silenzio, questo ti auguriamo con tutto l'amore possibile.
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PS: fate un salto sul sito di Repubblica e mettetela una firmetta che tanto non ce lo togliamo dai c.... ma male non fa!

venerdì 4 settembre 2009

Lezioni di Scrittura

Un giorno ho scoperto il blog di "nonsolomamma" e mi è piaciuto. Non era solo il contenuto ma il modo in cui Elasty scrive che mi affascinava e affascina. Avrebbe potuto parlare di cavoli invece che di hobbit e l'avrei letto comunque.
Improvvisamente mi sono trovata ad avere del tempo libero e contemporaneamente ad essere "incazzata nera" con il mondo e con me stessa, dovevo far ordine nella mia mente: ho buttato giù un piccolo articolo e l'ho messo tra le mie note in Facebook. Ma quel post it virtuale non aveva la giusta collocazione.
Pensavo ad Elasty, al suo blog... perchè no?
E poi scrivere era sempre stato il mio sogno nel cassetto.
Ma scrivere di cosa? Di quelli che Fabio Bonifacci nella prima lezione di Scrittura definisce "dei tuoi piccoli aneddoti al mondo non gliene frega una ceppa", traduco dei ca... miei. E così senza volerlo sono finita in un club di cui nemmeno conoscevo l'esistenza: le mamme blogger.
Probabilmente continuerò a raccontare i fatti miei qui sopra, ma ho letto e studiato quella prima lezione ed è davvero interessante, esercitarmi a scrivere illudendomi di impare a farlo male non fa. Se interessa anche a voi ho linkato il sito.

giovedì 13 agosto 2009

Idiosincrasie

Mi piace: il colore della campagna in autunno, il tramonto sopra la chiesetta di Carcano, la pioggia d’estate, le spiaggie deserte, la Pioggia nel Pineto, i viaggi, la casa in cui sono nata, l’odore del legno, la vernice fresca, le feste paesane, il Natale, gli occhi azzurri, la Signora in Giallo, il tenente Colombo, cantare in auto da sola, alzarmi all’alba, Kevin Costner, Robin Williams, le case con terrazzo, i giardini inglesi, La solitudine dei numeri primi, l’altalena, la burrata, la pasta fresca di mia suocera, Ale e Franz, il teatro nelle sere d’inverno, Meryl Streep, le chiesette medioevali, Monet, Renoir, le rose rosse, le orchidee, Parigi, arrampicarmi sugli alberi, le serate con gli amici, il silenzio.
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Non mi piace: il disordine, la spesa al supermercato, il caldo afoso di Milano, le code in autostrada, le barbabietole, il presidente del consiglio, i film horror, le bestemmie, il razzismo, Dottor House, le persone invadenti, l’eleganza del riccio, l’uomo tigre, i cavi sparsi per casa, la rete wireless in camera da letto, le malattie dei bambini, le spiagge affollate d’agosto, würstel e crauti, la trippa, l'heavy metal, i sermoni di don Bruno, i dipinti di arte sacra di autori vari, Londra, stare senza far niente, i ricatti, la Monnalisa, gli uomini con le camicie a maniche corte, i piercing, i serpenti, le sorprese, cucinare.

martedì 14 luglio 2009

Fatti, informazioni e censure

Anni fa la rivista Avvenimenti aveva distribuito insieme al giornale un libro di Claudio Fracassi "Sotto la Notizia Niente. "
Il titolo del libro parla da sè. Si possono creare informazioni o censurarne altre, si possono inventare fatti e su questi creare notizie per distogliere l'attenzione dal vero. Le informazioni che ci vengono veicolate da giornali e telegiornali sono interpretazioni di un fatto, a volte manipolazioni dello stesso, altre volte pure invenzioni.
Nel libro ci sono storiche "libere interpretazioni"davvero interessanti.

Che il mondo della informazione non sia trasparente è cosa nota, che poi si censuri il vero a discapito del non vero è alquanto bizzarro.
Eppure la censura è sempre in agguato, lo dimostra anche il decreto Alfano e proprio contro quest'ultimo oggi si chiedeva di scioperare: una giornata di silenzio contro un decreto che imporrebbe anche ai blogger l'intimazione alla cancellazione di notizie ritenute inadatte pena una sanzione pecuniaria.
L'autocensura per protestare contro la censura non mi è parsa una grande tattica, ammesso che a qualcuno possa interessare a tal punto il contenuto del mio blog da verificare quello che scrivo, ma non esiste solo il mio blog.
Mi è parso più utile fare un po' di pubblicità ad un libro che apre gli occhi sul mondo delle informazioni se ancora ce n'è bisogno e continuare a scrivere come ho sempre fatto, nel rispetto di me stessa e degli altri, spero.

venerdì 19 giugno 2009

Le Bolle

A chi prende la metro spesso sarà capitato di vedere un pannello appeso al muro in prossimità delle banchine, simile a quello che si vede nei bar con esposte cartoline pubblicitarie.
Su questo pannello vengono raccolti piccoli libri/racconti di poche pagine, stampati su carta reciclata e su ognuno è indicato il tempo, in fermate, che serve per leggerlo.
I racconti che trovate in questi giorni sono i vincitori del Subway-Letteratura 2009, se vi ho incuriosito fate un salto qui http://www.subway-letteratura.org/.
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Ieri ero spovvista di libro, mi sono diretta verso il citato pannello ed erano rimaste solo poche copie del racconto che ha vinto il Premio Speciale città di Milano, un racconto di Laura Tinti "Le Bolle". Era l'unico non avevo nemmeno l'imbarazzo della scelta.
Il racconto osserva la Milano di oggi come noi guardiamo gli scavi di Grumento in Basilicata, con gli occhi di chi sta ancora cercando di scoprire una civiltà sepolta, i suoi usi e costumi...
Un oggetto incuriosisce gli archeologi: strane bolle mollicce fatte con un derivato del petrolio che i ricchi borghesi del tempo portavano con sè nelle tombe insieme ad altri oggetti preziosi. In una tomba di una nobil donna ne trovano due sotto i vestiti sgualciti all'altezza del seno e due ad altezza glutei. Mistero...
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Un modo decisamente originale per ironizzare sui valori di oggi, sui beni più preziosi che abbiamo, sulle nostre fragilità.

mercoledì 22 aprile 2009

Quanto conta la passione

C'era una volta una giornalista che decise di aprire un blog.
Ogni articolo si presenta in tre parti distinte, amalgamate e di pari importanza: uno scatto fotografico, una premessa scritta da professionista della penna che in certo modo introduce anche alla ricetta e la ricetta.
Per quanto io non abbia un grande amore per la cucina, il mix nel quale mi viene presentata la ricetta mi ha portato a leggere e a sperimentare: una sera ho provato "lo studel delle pulizie", davvero ottimo.
Poi un giorno non ho più trovato articoli pubblicati, il blog era in pausa perchè la giornalista e altre amiche stavano lavorando ad un progetto e così sono rimasta in attesa di questo parto.
Ieri ho scoperto la nuova creazione.
Sono entrata nel sito: semplice da navigare, rilassante nei colori, foto d'autore i primi piani dei piatti, semplici le ricette.
Ieri sera a casa mia: "spaghetti capperi e cavolfiore".

Sono contenta che qualcuno abbia finalmente pensato che si può cucinare bene senza spendere troppo e poi mi fa davvero piacere vedere che una donna, una professionista sia riuscita a trovare una nuova dimensione che le consente di vivere al meglio la sua maternità senza rinunciare alle sue passioni, anzi un lavoro che parte dalle sue passioni: il giornalismo e la cucina. E poi il sito è stato creato da un gruppo di donne e amiche, un caso di imprenditoria al femminile: parte tecnica, grafica, foto, ricette.... tutte donne. Vi lascio alla presentazione del sito che merita una lettura.

Babuska un bel progetto davvero, un grosso in bocca al lupo a tutte e non smettere con il blog, è davvero piacevole leggere i tuoi post.

giovedì 26 marzo 2009

Saviano scrivi!

Lunedì ho letto l'intervista rilasciata da Saviano ad Internazionale, l'articolo cerca di spiegare il ruolo della mafia in questo momento di recessione economica, ma Saviano dedica anche qualche parola a quella che definisce la sua missione: "comunicare".
"Quando vado all'estero cerco sempre di spiegare che quello che ha messo in pericolo la mia vita non sono state le informazioni che ho dato, ma il fatto che queste informazioni sono arrivate a molte persone.
Se le mie parole non fossero arrivate sui giornali e sulle tv più importanti, non ci sarebbe stato nessun problema.
L'obiettivo di questo incontro è far capire che queste non sono storie particolari, sono storie universali."
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Se questa è la sua mission oggi, ieri sera ospite da Fazio, Saviano ha fatto centro: ha catturato la mia attenzione e nonostante le richieste dei bambini non ho staccato gli occhi dallo schermo.
Il suo "raccontare la verità" attraverso l'interpretazione dei titoli dei giornali; il testimoniare con fotografie come in quei luoghi si muore a sedici anni se si ha un lavoro legale così come se il lavoro è illegale; i bambini in prima fila difronte al corpo di un morto dal volto insanguinato testimonianza della guerra in corso...
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Saviano "non vive da tre anni" in luoghi segreti e sempre protetto dalla scorta per quello che ha scritto e comunica. Ma è deciso a non mollare e rifarebbe la stessa scelta, una scelta difficilissima.
Lo ammiro e stimo ma non avrei saputo cosa dire per incoraggiarlo a continuare, per domostrargli il mio sostegno.
Ci ha pensato David Grossman, ospite della seconda parte della trasmissione, gli ha suggerito "Io se scrivo sono libero. Riprendi un po' di controllo sulla tua vita, scrivere è un buon esercizio"
Il consiglio più semplice, il consiglio che mi sentii ripetere spesso prima di aprire il blog, un consiglio che io stessa propino.
La scrittura è una vera terapia. Aiuta a riflettere, a ritrovare se stessi, la propria dimensione, il proprio equilibrio. Scrivere non è un modo per isolarsi dal mondo, ma per comunicare con se stessi e con chi ci circonda.
Scrivere della Sua prigionia forzata, della scorta, del modo di comunicare con il mondo da dietro un bunker, scrivere di quello che gli pare. Se le Sue parole saranno riuscite a smuovere certi equilibri economico-politici, ci regalerà un altro capolavoro letterario.
Scrivi Saviano scrivi!