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domenica 22 novembre 2009

Osteria del piacentino

A quest'ora in questa osteria del piacentino si consumano salumi, tortelli, pisarei e fasò, torte di ricotta, gutturnio e chardonnay... tutto in abbondanza come vuole la tradizione culinaria locale. Seduti ai tavoli vedete un gruppo di persone dagli accenti diversi: chi viene da Crema e chi dall'alta Brianza, chi conserva il ricordo del Salento nella voce e chi nasconde dietro un ottimo italiano le sue origini Argentine. Ci sono adulti che si conoscono da anni e altri che hanno accompagnato mogli e mariti, bambini e ragazzi più o meno annoiati per quel raduno. Si parla di tutto ma si finisce sempre per cadere negli aneddoti del quatidiano e il quotidiano è fatto di tante ore d'ufficio trascorse insieme.
A quest'ora in quella osteria del piacentino dovevamo esserci anche noi e invece Luca ieri si è ammalato e Marco oggi gli sta facendo compagnia.
E così non mi resta che scrivere... alla vostra salute ragazzi!

martedì 22 settembre 2009

Diete: "Parliamoci"

Ieri alla scuola d'infanzia hanno distribuito un opuscolo dal nome "Parliamoci". L'opuscolo, ben studiato anche nella veste grafica, altro non è che il menù del mese di settembre della scuola d'infanzia e delle scuole di grado superiore, servite dalla Milano Ristorazione.
Settimana dopo settimana, giorno dopo giorno trovo tutto quello che Marco mangerà alla materna e i consigli per la sera.
Ieri ad esempio c'era: "riso alla parmigiana, medaglioni di vitellone al forno, purè e frutta fresca di stagione".
Consiglio per la sera:"insalata di pasta, spiedini di verdure, yogurt con frutta fresca o dessert".
Menù completi e vari, iniziativa lodevole.
Ma...
.
A casa nostra siamo in quattro e tutti e quattro pranziamo fuori come la maggior parte delle persone che vive e lavora a Milano. E salvo poche eccezioni temo sia così ovunque.
Cosa avrei potuto preparare per compensare il riso di Marco, la pasta di Luca, la focaccia farcita di Antonio e la mie tagliatelle?
Non dite gli gnocchi perchè non avevo le patate!

martedì 5 maggio 2009

Pane, amore e tanta fantasia

Fino ai tre anni del bambino, i genitori possono assentarsi dal lavoro nel caso di malattia del piccolo, l'assenza è giustificata ma ovviamente non retribuita. Dopo due figli era il caso di sperimentare questa agevolazione evitando così di muovere mari e monti, alias: giorni di ferie che si esauriscono subito, baby sitter dell'asilo, nonna in trasferta in località da orticaria.
Così da ieri sono qui full time con Luca e part time con Marco. Pensavo di riuscire a recuperare un po' di arretrato domestico e invece riesco a malapena a scrivere due righe mentre condivido la scrivania con Luca distratto a disegnare. Questa immersione nel ruolo casalinga full time ha i suoi lati positivi anche per il marito che lavorando qui vicino si è invitato per pranzo, sperando nel post pranzo.
Ora i miei pranzi da casalinga sono pari a quelli di un venerdì di quaresima di una persona molto devota e onde evitare di cadere in tentazione non apparecchio nemmeno la tavola. Il frigo poi è in sciopero da giorni e nemmeno Barbara & Company riescono ad aiutarmi.
Temo che quando arriverà il marito improvviserò una ricetta tipo: "pane, amore e fantasia". Il pane c'è, l'amore dovrebbe e la fantasia... diciamo che sarà la sorpresa del dopo caffè: Luca è una cozza oggi e non mi pare interessato a lasciar spazio agli esercizi propedeutici alla ricerca di un fratellino/sorellina.

PS: comunque non telefonate nel primo pomeriggio, non si sa mai!

mercoledì 22 aprile 2009

Quanto conta la passione

C'era una volta una giornalista che decise di aprire un blog.
Ogni articolo si presenta in tre parti distinte, amalgamate e di pari importanza: uno scatto fotografico, una premessa scritta da professionista della penna che in certo modo introduce anche alla ricetta e la ricetta.
Per quanto io non abbia un grande amore per la cucina, il mix nel quale mi viene presentata la ricetta mi ha portato a leggere e a sperimentare: una sera ho provato "lo studel delle pulizie", davvero ottimo.
Poi un giorno non ho più trovato articoli pubblicati, il blog era in pausa perchè la giornalista e altre amiche stavano lavorando ad un progetto e così sono rimasta in attesa di questo parto.
Ieri ho scoperto la nuova creazione.
Sono entrata nel sito: semplice da navigare, rilassante nei colori, foto d'autore i primi piani dei piatti, semplici le ricette.
Ieri sera a casa mia: "spaghetti capperi e cavolfiore".

Sono contenta che qualcuno abbia finalmente pensato che si può cucinare bene senza spendere troppo e poi mi fa davvero piacere vedere che una donna, una professionista sia riuscita a trovare una nuova dimensione che le consente di vivere al meglio la sua maternità senza rinunciare alle sue passioni, anzi un lavoro che parte dalle sue passioni: il giornalismo e la cucina. E poi il sito è stato creato da un gruppo di donne e amiche, un caso di imprenditoria al femminile: parte tecnica, grafica, foto, ricette.... tutte donne. Vi lascio alla presentazione del sito che merita una lettura.

Babuska un bel progetto davvero, un grosso in bocca al lupo a tutte e non smettere con il blog, è davvero piacevole leggere i tuoi post.