mercoledì 9 settembre 2009

Parole al Nord e al Sud

Pare che al Nord, a Milano e dintorni almeno, sia abitudine diffusa pronunciare le parole eliminando la sillaba finale. Mio marito sostenitore della teoria dell'apocope meneghina, trova infatti strano che la televisione venga chiamata "tele", il frigorifero "frigo", la bicicletta "bici", la professoressa "prof". La sua analisi si estende poi ai nomi di persona dove l'apocope assume la connotazione nazionale ma con una eccezione fonetica. Infatti che Antonio si possa abbreviare con Anto e Renata con Rena, per prendere due nomi a caso, è fenomeno italico ma se sei a Milano sentirai A'nto e Rèna, se sei a Napoli sentirai Antò e Renà. Questione di accenti e mi fermo qui tra una sillaba piana e una tronca.
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Che Luca sia figlio mio e di Antonio non ci sono dubbi: la mappa cromosomica fatta quando aveva solo 16 settimane di vita ci ha rivelato chiaramente che non era figlio dello Spirito Santo e nemmeno dell'idraulico.
Ci aspettavamo un mix di geni Nord - Sud, ma le combinazioni potevano essere varie: aspetto fisico, carattere, gusti alimentari...
Ora, per mesi è stato zitto limitandosi a qualche "knu", poi ci ha sorpreso con "acca" e "atte".
Non avevo dubbi: tutto suo padre in questo!
Da qualche giorno il suo vocabolario si è arricchito: abbiamo "zanza" la zanzara, "mozza" la mozzarella, "betta" la bicicletta, "panta" i pantaloni...
Pure suo padre non ha dubbi: tutto sua madre in questo!
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Però Antonio è contento, ha finalmente dimostrato che la teoria dell'apocope meneghina non è solo una teoria.

martedì 8 settembre 2009

Cantina per poeti alternativi

Piastrelle per bagno e cucina acquistate in eccesso anni fa; addobbi natalizi; riviste universitarie e appunti fotocopiati; scatole in legno con i libri di Sandro, il deposito gratuito dura da nove anni; un condizionatore vecchiotto che nemmeno su ebay si riuscirebbe a regalare; uno sgabello ergonomico un po' acciaccato; scatoloni di cui non ricordo il contenuto; vestititi usati dai bambini e conservati perchè non si sa mai che possano tornare utili... La cantina. Il regno di Marco e Luca. Il luogo in cui tutto può apparire.
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L'altro giorno imprecavo contro me stessa per non avere ancora fissato l'annuale appuntamento con l'Amsa mentre Antonio cercava una collocazione, spero provvisoria, per il lettino con le sbarre. Gli occhi di Marco luccicavano eccitati e Luca lo seguiva fedelmente: la vecchia odiata chitarra, NO!!!!!!!

A casa nostra non ci sono artisti, l'orecchio musicale è piuttosto scarso ma la chitarra, acquistata dieci anni fa, avrebbe cambiato la vita professionale di Antonio e probabilmente anche la compagna di vita che, onde evitare il peggio, aveva fatto sparire lo strumento.
Fino a sabato almeno. Riportato alla luce il reperto, seguendo i preziosi consigli del musicista di casa, Marco ha iniziato a muovere le dita sulle corde.
Dopo un'ora di fastidiosa esercitazione mi ha chiamato: "Ascolta Mamma, suono con il cuore!"
In un istante ho rimosso ogni intento omicida nei confronti dell'ignaro strumento, mi sono sentita meschina e crudele, ho pensato che forse mio cugino Carlo avrebbe aiutato Marco a coltivare questa nuova passione e mi sono avvicinata al mio piccolo poeta. Stava litingando con il fratello, minacciandolo di "scoregge in faccia" mentre Luca al ritmo di "no me!" cercava di rubargli il cuore, il plettro rosso.
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Lezione numero uno: mai rimandare a domani quello che puoi fare oggi. Perchè cavolo non ho buttato la chitarra anni fa!
Lezione numero due: chi va con lo zoppo impara a zoppicare. Dopo settimane di vicinanza con lo zio Giò, l'unica poesia che regna a casa mia ha l'armonia di un rutto, di una scoreggia, di un motore acceso.

lunedì 7 settembre 2009

Attenzione! Concentrazione! Ritmo!...

Da sempre gli spostamenti in auto sono accompagnati da melodiosi suoni: "brum, brum, brum".
Da mesi la nostra auto ospita più passeggeri di quanto consentito dal libretto di circolazione. Si sono alternati Stoner e Valentino, Stoner e Biagi e da quando Stoner ha smesso di correre al moto GP ogni domenica la compagnia cambia: Lorenzo, Pedrosa, Hayden.
Da settimane la presenza dei fuoriclasse delle due ruote contagia Marco e il motto della partenza "papà vai piano" è stato sostituito da un "vai papà che arriviamo primi, papà corri!". La concitazione aumenta quando ci spostiamo con amici che ci seguono o ci precedono nella loro auto.
Ieri la nostra gita in compagnia di Giulia e della sua famiglia è iniziata così.
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"Papà corri! Ma siamo primi noi o Giulia?"
"Marco siamo davanti, Giulia non conosce la strada."
"Papà papà...."
"...."
"Papà, papà...."
"...."
"Papà, papà...."
"Marco se non la smetti mi fai perdere la concentrazione, sbaglio strada e Giulia ci supera."
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Abbandonato l'intento di inculcare le norme fondamentali della educazione stradale, abbiamo viaggiato in silenzio per dieci minuti.
Poi...
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"Papà l'hai persa?"
"Cosa?"
"Come cosa? quella cosa lì, l'hai persa?"
"Marco smettila!"
"Papà ma l'hai persa o no la funzione?.... la condizione?....quella che serve per superare Giulia!!!!!!!"
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Di certo ieri la nostra auto era priva della "concentrazione" necessaria per giudare; una buona dose di pazienza si è consumata durante il tragitto e qualche rimprovero dall'innequivocabile significato "sta zitto o ti smonto" ha investito Marco.
Io ripetevo una canzone imparata non so dove e non so quando:"attenzione! concentrazione! ritmo! velocità!" contribuendo non poco a far aumentare il livore di Marco.
Luca impassibile a quanto gli accadeva intorno, incurante degli sproloqui del fratello ha continuato con il suo "brum, brum, brum..." fino alla meta.

venerdì 4 settembre 2009

Lezioni di Scrittura

Un giorno ho scoperto il blog di "nonsolomamma" e mi è piaciuto. Non era solo il contenuto ma il modo in cui Elasty scrive che mi affascinava e affascina. Avrebbe potuto parlare di cavoli invece che di hobbit e l'avrei letto comunque.
Improvvisamente mi sono trovata ad avere del tempo libero e contemporaneamente ad essere "incazzata nera" con il mondo e con me stessa, dovevo far ordine nella mia mente: ho buttato giù un piccolo articolo e l'ho messo tra le mie note in Facebook. Ma quel post it virtuale non aveva la giusta collocazione.
Pensavo ad Elasty, al suo blog... perchè no?
E poi scrivere era sempre stato il mio sogno nel cassetto.
Ma scrivere di cosa? Di quelli che Fabio Bonifacci nella prima lezione di Scrittura definisce "dei tuoi piccoli aneddoti al mondo non gliene frega una ceppa", traduco dei ca... miei. E così senza volerlo sono finita in un club di cui nemmeno conoscevo l'esistenza: le mamme blogger.
Probabilmente continuerò a raccontare i fatti miei qui sopra, ma ho letto e studiato quella prima lezione ed è davvero interessante, esercitarmi a scrivere illudendomi di impare a farlo male non fa. Se interessa anche a voi ho linkato il sito.

giovedì 3 settembre 2009

Giallo sulla tratta Milano-Sanremo

Quando ero bambina la meta delle vacanze era sempre la stessa: la Liguria.
San Remo, Bussana, Arma di Taggia, qualche anno a Loano e poi di nuovo ad Arma.
Ogni anno mio padre lavava l'auto prima di partire, caricava i bagagli con precisione e dopo essersi assicurato che nessuno dei suoi tre figli ruminasse sul sedile posteriore, era pronto per la due ore no stop.
Ogni anno parcheggiava nei pressi della pensione e per dieci giorni l'auto prendeva il sole e poi l'ombra sempre nella stessa posizione. Salvo rare eccezioni, l'auto da lì non si muoveva.
Gli anni sono passati, i tre figli hanno scelto altre mete ma i miei genitori, ormai nonni, restano saldamente ancorati alla loro tradizione. Meglio dire restavano, perchè due anni fa il nonno si è deciso: stessa spiaggia, stesso mare ma... in treno.
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Quest'anno, mentre sfrecciavano verso la loro meta, nonna Grazia ha pensato di telefonarmi.
Ora si dà il caso che Renata, Marco e Luca non siano nomi inventati, non ho molta fantasia ma di certo avrei scelto un nome migliore del mio almeno per la rete. Insomma per farla breve durante quella telefonata la coppia seduta di fronte ai nonni ha sorriso e detto o lasciato intuire di conoscerci.
Ho pensato a chi potessero essere ma: non era il mio amico Stefano perchè non ha mai preso il treno per andare in Liguria, non era la mia amica Gabry perchè sta benissimo con i capelli neri e non pensa a farsi bionda, non era Monica perchè avrebbe avuto con sè la piccola.
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Cercasi bell'uomo, alto e curato nell'aspetto, persona distinta a detta di nonna con signora al suo fianco che il giorno 22 agosto stava seduto su un vagone di prima classe nella tratta Milano -Imperia con la bionda consorte. I suddetti signori stiano tranquilli: al momento della dipartita non è stato ritrovato nessuno oggetto di loro appartenenza dimenticato per errore sul sedile o il portabagagli, i due "vecchietti" seduti loro di fronte erano e sono assolutamente innocui.
Sono solo curiosa...

mercoledì 2 settembre 2009

Sveglia all'alba

"Maaaaaaamma ma oggi torno all'asilo con Luca?"
"eeee.... sì"
"Ancora quattro giorni?"
"No ieri erano quattro, oggi sono ancora tre, ma sono tanti!"
"Bello, allora andiamo!"
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Ieri il nido ha riaperto i battenti la materna ancora no. Marco resterà con Luca fino a lunedì. Per due giorni gli ho raccontanto con entusiasmo di questa bellissima esperienza, di quanto si sarebbe divertito e poi lui era il più grande del gruppo - altezza a parte- e avrebbe rivisto le sue "vecchie" maestre.
La prossima volta sto zitta.
Alle sei era già pronto e incoraggiava il fratello:"Vedrai quante cose facciamo insieme!"

martedì 1 settembre 2009

Di blog in blog

Negli ultimi quindici giorni mi sono avvicinata alla rete solo per postare.
Non sapevo cosa stessero facendo gli hobbit giù nel Salento e come stesse Elasty, la loro madre, mentre si porta nella pancia l'hobbit natalizio; Ondaluna aveva partorito ma non avevo notizie della piccola Chiara; avevo lasciato Emily in procinto di partire per la Norvegia con il suo camper; Extramamma era già tornata dalla Scozia ma ero certa che avrebbe avuto altro da raccontare e non mi sbagliavo: un libro non si scrive e pubblica tutti i giorni; Marissa era a New York e mi stavo perdendo gli aggiornamenti sulla sua interessantissima vita; Mamma in 3D era ancora al mare ma mi mancavano i suoi post e la sua sintonia e forse anche Impromptu aveva lasciato qualche altra nota sul suo blog; Mamma Cattiva mi aveva scritto di un premio e nemmeno potevo leggere per intero il suo post; forse Silvia aveva pubblicato qualche altra lettera sul suo rinnovato blog; mi chiedevo se Babuska avesse ripreso a cucinare o fosse ancora in pausa; Fabio e Claudio erano in vacanza ma forse un po' di tempo per emozionare l'avevano trovato; sapevo che per recuperare i post di Zauberei non mi sarebbe bastata una settimana di duro lavoro.
Mi domandavo cosa stessero facendo Marlene, Rox, Mammalisa, la piccola Polpetta e tutti gli altri amici della rete.
Ecco da ore sto cercando di recuperare, sto riabbracciando vecchi amici e le loro vite. E per fortuna che qualcuno ha chiuso per ferie o nemmeno per Natale avrei smaltito i piacevoli arretrati!