Sono circondata da colleghi con figli adolescenti che non fanno che ripetermi "tienili piccoli" che poi arrivano i problemi.
"Vedrai quando ti chiederanno consigli sulla ragazzina, di uscire per la prima volta la sera, quando vorranno andare in vacanza da soli!"
"L'unica cosa di cui puoi essere certa è che prima dei trent'anni non se ne andranno di casa perchè i mammoni Italici non abbandonano vitto e alloggio gratis tanto facilmente."
Io ascolto, so che hanno ragione ma alle scelte che riguardano un futuro remoto non voglio pensare ora che posso ancora abbracciare i miei cuccioli, riempirli di baci e carezze, ora che per loro sono l'unico oggetto di desiderio, l'unico amore, l'unica donna della loro vita. E poi chi li vuole via da casa prima dei trent'anni?! Scherziamo?
.
Siamo in auto, io cerco di riferire una notizia ad Antonio e rimprovero Marco per la sua incontinenza verbale. Marco sbuffa, brontola, protesta e poi esplode:
"Io me ne vado di casa! Appena compio cinque anni me ne vado di casa! Capito! Perchè voi non dovete più trattarmi male!"
Ora non erano frasi che non avrei dovuto mai sentire, se non mai almeno non tanto presto?
OH MY GOD!!! Non avrò in casa un seguace estremista delle idee Brunettiane?!

