giovedì 17 giugno 2010

Solo il suo sorriso

Lo guardo e sorride.
Lo rimprovero, mi guarda e sorride.
Lo scullaccio, mi rimprovera, mi guarda e sorride.
Lo abbraccio, mi abbraccia, stringe forte la sua "mamma Renata" e sorride.
.
Corre sulla sua bicicletta rossa, parlottando tra sè ad alta voce. Si avvicina e si allontana, lo vedo, lo sento, avanti e indietro lungo il cortile dei nonni. Il suo saliscendi si interrompe, lo chiamo. Non risponde. Perchè dovrebbe? Perchè interrompere i suoi istinti, le sue azioni, i suoi pensieri?
Si è fermato sotto un ciliegio dal fusto alto quanto lui: la bicicletta a terra, lui accanto. Allunga la mano sporca, afferra una ciliegia, la assaggia, è aspra, la sputa a terra. Si siede, parlotta tra sè "Valentino, Lorenzo, Stoner...", fa girare il pedale della bici sospeso per aria con ritmo costante. Non sente, non guarda.
"Perchè non rispondi Luca?"
Nessun suono arriva alle mie orecchie, solo il suo sorriso.
Quel sorriso che è conquista, serenità, coccola, carezza, abbraccio, entusiasmo, complicità, gioia, beffa, scherzo, derisione...
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Luca, non smettere mai di sorridere alla vita!

4 commenti:

  1. Mammamia, che poesia emozionante!
    E' proprio vero, sono i bambini che sanno essere poesia.

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  2. un capo...quello timido20 giugno 2010 00:52

    che bellissimo sorriso . . . ho visto

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  3. Occhi bagnati ricordando la tenera innocenza della mia ancora recente infanzia...
    Ma l'ho superata davvero? Mah, chi lo sa.

    La poesia è splendida.
    Saluti.

    F.L.

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  4. Ti faccio i miei complimenti è una poesia piena d'amore, hai saputo descrivere con accuratezza l'innocenza di un bimbo!!

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